Quasi ottant’ anni fa nella Val Sarentino le nevicate erano così abbondanti, che si potevano praticare tantissimi sport invernali dalla fine di novembre fino a marzo. Tra questi ovviamente anche lo sci, e visto il grandissimo interesse per la nuova disciplina da parte della popolazione sarentinese, alcuni appassionati decisero di fondare lo “Skiclub”. Gli ideatori dell’associazione sportiva erano Franz Gänsbacher, Franz Springer, Toni Aichner, Toni Kofler e Fritz Plankl. Il primo nome dato al nuovo club era „Associazione Sarentinese Sport Invernali“ (ASSI). Diventò il primo presidente della neonata ASSI, il celebre Franz Gänsbacher, un pioniere dello sci, che già prima della nascita dell’ associazione sportiva aveva partecipato a delle gare di sci sulla Marmolata. Il primo problema a cui i membri del club dedicarono la loro attenzione, era quello di procurarsi l’attrezzatura. Per fortuna riuscirono a convincere i militari di Vipiteno, che gli prestarono alcune paia di sci. I sarentinesi restituivano gli sci ai militari alla fine dell’inverno. Qualche volta capitava pure, che i militari regalavano alcune paia di sci ai membri del club, e questi poi gli prestavano ad altri membri dell’associazone sportiva.
Naturalmente venivano organizzate anche delle gare – ovviamente non paragonabili a quelle dei nostri giorni, innanzitutto perché alcuni giorni prima della gara c’era da “piattare” la pista, e poi perché i partecipanti salivano in piedi fino alla partenza, spesso facendo due e più ore di camminata. Dopo questa prima fatica era tradizione che i concorrenti e gli spettatori mangiassero speck e salumi affumicati, accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso.
Dopo la merenda cominciava la gara. Si svolgeva nei modi più semplici. Il cronometrista fissava due orologi equiparati, uno alla partenza, l’altro all’ arrive. L‘accuratezza degli orologi allora non era importante come oggi, visto che i partecipanti quasi sempre impiegavano più di 15 minuti per arrivare a valle - qualche decimo di secondo in più o in meno non valevano la sconfitta o la vittoria.
Negli anni 60 si apriva il primo Skilift nella “Aufhamm-Wiese”, un prato ripido nelle vicinanze del centro di Sarentino, poi venne costruito lo Skilift a Pennes, seguito dallo Skilift presso il Hotel “Feldrand” e il “Laurin-Lift” a Muls. Questi erano i quattro posti tradizionali, in cui venivano disputate tutte le gare dello Skiclub.
Di seguito poi, negli anni 70, è stato realizzato l’impianto di salita a Reinswald, la cui costruzione ha dato un grandissimo contributo allo sviluppo del club. Hanno approfittato sopratutto i ragazzi e i giovani, che da questo momento avevano la possibilità di allenarsi quotidianamente. Seguirono i primi successi, con alcune vittorie ai campionati italiani: Martin Stauder, vincitore nei primi anni 80 a Ponte di Legno, o Sabina Laganda, giovane promessa dello Sci italiano. Il membro più noto però è sicuramente Patrick Thaler, che nel 1997 ha vinto la medaglia d’argento ai campionati mondiali a Schladming, battuto solamente da un certo Benni Raich. Ancora oggi Thaler fa parte della squadra “azzurra”.
A Reinswald invece lo sci è in continua crescità. Negli ultimi anni la pista “Plankenhorn” è stata adeguata alle norme FIS e dal 2005 è omolegata per gare internazionali.






